Morfologia sperimentale di un'isola infinita

Ibiza: Museo Arte Contemporaneo, 2005

Esiste un paesaggio interiore che proiettiamo all’esterno ad ogni istante. Esiste un mondo esterno che forgia la nostra anima con ogni stimolo emesso. É un flusso di marea, una osmosi. É difficile stabilire il limite, la línea che marca la separazione tra dentro e fuori, interno ed esterno, io e il mondo.

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Questo lavoro é un’indagine personale intorno al confine tra coscienza-materia, natura-cultura, soggetto-oggetto, particolare-universale, grazie ad una poetica intimista.

Credo che ognuno di noi possieda in casa sua qualche oggetto curioso trovato sulla spìaggia, o in una paseggiata di montagna. Oggetti a volte speciali ma il piú delle volte ordinari, che suscitano interesse solo agli occhi di chi li ha trovati. Sono riflessi, corrispondenze, relazioni, dialoghi tra la nostra psiche ed il mondo grazie ad oggetti feticcio, veicoli e pro memoria di pacchetti di dati. Elementi che scatenano associazioni mentali, pensieri, immagini, emozioni sottili e difícilmente descrivibili. Perché il camminare e gli oggetti? C’é qualcosa di ancestrale, che rimanda all’origine dell’essere umano nella sua esplorazione del mondo. Sono convinto che la coscienza umana nasce cosí: come universo da esplorare, uno spazio ignoto da percorrere, riconoscere, ricordare, pieno di pericoli e risorse come il selvaggio mondo esterno. Essere cosciente é vivere il territorio interno ed esterno come spazio creativo di relazioni e posibilitá, é aprire la porta della nostra psiche alla scoperta di un mondo infinito e abissale, un vuoto inmenso dentro di noi, in cui con grande coraggio osiamo avventurarci. Segnando luoghi, lasciando segni, interpretando fenomeni di un territorio sconosciuto e affascinante che inizia proprio dietro i nostri bulbi oculari.

MORFOLOGIA SPERIMENTALE: Uno Studio delle forme basato sull’esperienza, e sulla memoria cosciente del vissuto. Attraverso la pratica dell’andare e della raccolta di dati. Si tratta di una prassi igienica e liberatoria, un atto eversivo intimo di emancipazione. Il tentativo di fuggire dalla dittatura della velocitá e della struttura veicolare. Raccogliendo, registrando, immagazzinando informazioni: dati-sorgente.

DI UN’ISOLA INFINITA: L’indagine si é posta i limiti di un microcosmo fácilmente definibile e coerente in cui una proiezione verso il basso/dentro ci rivela un universo in alto/fuori. Tutto questo parlando in termini fisici, metafisici, psicologici e religiosi. Un luogo che si moltiplica in se stesso come una immensa conchiglia dai limiti esterni evidenti e dallo spazio interno di una complessitá insospettata..

Voglio portarvi a passeggio attraverso i miei/vostri ricordi e le mie/vostre sensazioni, alla scoperta di un mondo profondamente personale/universale di forme/significati, fatto di piccole cose e molti tempi. Tempi distinti, variabili, frammentati, compressi sospesi, accelerati, che risuonano nel profondo del nostro ipotalamo di simbologie pre-mammifere: ancestrali.

É un viaggio iniziatico, un luogo sacro, una grotta neolitica, un’esperienza psichedelica. Evocando, bisbigliando, i vostri mondi ancestrali affinché vi parlino il piú chiaramente possibile.

É un’esperienza
Che possa esservi utile.